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Conferenza stampa sindacati

Le Segreterie Regionali di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS e GILDA - Unams di Puglia, Calabria e Basilicata, MARTEDÌ 28 APRILE alle ore 9.30, presso la sede dell'Ufficio Scolastico di Bari, in via Re David 178/H incontrano STAMPA, RADIO e TELEVISIONI per illustrare i contenuti dello SCIOPERO GENERALE NAZIONALE DEL 5 MAGGIO DI TUTTO IL PERSONALE DEL COMPARTO SCUOLA. In allegato il comunicato sindacale.

Allegati:
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Assenze per visite specialistiche

ASSENZE PER VISITE SPECIALISTICHE: IL TAR LAZIO ANNULLA LA CIRCOLARE N.2 DELLA FUNZIONE PUBBLICA.
 
Il TAR del Lazio con la sentenza 5714 pubblicata in data 17 aprile 2015 ha annullato la Circolare Ministeriale 2/2014 adottata dalla Funzione Pubblica sulle assenze per visite specialistiche e ha affermato che l’Amministrazione non può emanare una circolare ministeriale per cambiare unilateralmente quanto stabilisce e regola il contratto.

Come si ricorderà, in merito alle assenze per visite specialistiche, avevamo ampiamente argomentato e motivato la nostra posizione affermando che la modifica apportata dal D.L. 101/2013 al comma 5-ter dell’art. 55-septies del Dlgs 165/2001, che ha previsto l’inserimento del concetto di “permesso” e di “giustificazione dell’orario”, non ha snaturato l’istituto dell’assenza per malattia per l'espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici, tanto è vero che  l’art. 55-septies continua ad essere rubricato“controlli sulle assenze”.

Tuttavia, alcune amministrazioni scolastiche, avevano recepito la circolare n. 2 ed applicato la norma in maniera errata, limitando il diritto alla tutela della salute dei dipendenti del comparto scuola.

A tal fine, con il messaggio first class del 30 aprile 2014, avevamo inviato alle strutture una nota di supporto con uno schema di diffida, utile per quanti fossero stati danneggiati dal Dirigente scolastico rispetto al legittimo utilizzo delle assenze per malattia per l’espletamento delle visite specialistiche.

E’ evidente che l’unico modo per poter conferire definitivamente chiarezza sul tema era l’intervento, da noi auspicato, di una pronuncia del giudice finalizzata all’annullamento della circolare fonte dei problemi interpretativi.

Il TAR per il Lazio, finalmente, con la sentenza 5714 ha confermato quanto da noi sempre sostenuto, e cioè che vi è una notevole differenza tra i permessi (effettivamente limitati a pochi giorni), le finalità ad essi attribuiti dal contratto e le assenze per malattia, nelle quali rientrano le visite specialistiche, le terapie e gli accertamenti diagnostici.
Il concetto importante, chiarito nella sentenza, e da non sottovalutare perché spesso fonte di problemi di non poco rilievo, è quello per cui “la circolare, quale fonte “sotto ordinata” alla legge, non poteva introdurre limiti non previsti dalla norma primaria, fermo restando che essa non vincolerebbe la stessa Autorità emanante né potrebbe creare obblighi per sé e per i giudici ponendosi altrimenti in contrasto con l’art. 23 della Cost.”, per cui nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.

Pertanto il TAR, considerato che il legislatore non ha abrogato l’istituto che risulta pienamente applicabile, e ritenendo che la materia trova il suo naturale elemento di attuazione nella disciplina contrattuale da rivisitare, e non in atti generali che impongono modifiche unilaterali rispetto a CCNL già sottoscritti, ha accolto il ricorso ed annullato la circolare n. 2/2014 della Funzione Pubblica, poiché limitava illegittimamente il diritto dei lavoratori a tutelare la propria salute.

La decisione del TAR Lazio non fa che confermare che una materia come quella afferente le assenze per visite specialistiche (su cui sono in corso trattative all’Aran) debba essere disciplinata dalle norme contrattuali, che sono la fonte legittimata ad intervenire sui diritti di cui al rapporto di lavoro.
A seguito di questa recente pronuncia, a nostro avviso, i Dirigenti scolastici devono tornare a concedere le assenze per malattia al personale che necessiti di sottoporsi a visite specialistiche a tutela di un principio fondamentale quale il diritto alla salute. 
 
In allegato il testo della sentenza

Sciopero 5 maggio

Sciopero per l'intera giornata il 5 maggio.

Lo hanno appena annunciato i segretari generali dei sindacati promotori nel corso della manifestazione che si sta svolgendo in piazza SS. Apostoli a Roma. Una decisione presa a sostegno delle richieste di modifica al ddl di riforma della scuola all'esame delle Camere. 
“Quando si mette mano a questioni senza averne conoscenza e competenza, si finisce come l’apprendista stregone e si rischia di fare danni incalcolabili. Questo sta facendo Renzi sulla scuola”. Non usa mezzi termini Francesco Scrima, segretario generale della Cisl Scuola, parlando ai manifestanti in piazza SS. Apostoli a Roma. “Non si cambia il sistema scolastico senza chi ci lavora, o peggio contro chi ci lavora. Insegnanti, personale ATA, dirigenti sono il motore della nostra scuola, sono la sua risorsa più preziosa – continua Scrima - E’ grazie a loro se la nostra scuola, ogni giorno, funziona e funziona bene pur tra mille difficoltà. Pretendere di cambiare la scuola senza partire dalla loro conoscenza dei problemi, dalla loro esperienza, dalla loro competenza è un grave atto di presunzione ed è anche la ragione per cui stiamo assistendo da mesi a proposte ogni volta diverse, spesso addirittura stravaganti, ma sempre ugualmente lontane da ciò che servirebbedavvero alla scuola per cambiare in meglio. E così la nostra scuola – aggiunge Scrima - che attende da anni un segnale di attenzione vera e di giusta valorizzazione del ruolo che svolge, è messa ancora una volta in balia di protagonismi senza senso. Questo governo non sta risolvendo alcun problema, anzi ne crea ogni giorno uno nuovo. Ha suscitato grandi attese con promesse che ora non riesce a mantenere; sta caricando di preoccupazioni e tensioni il mondo della scuola, ci propone un modello di autonomia fondato sulla competizione e non sulla cooperazione, rovesciando quello che affonda le sue radici nella nostra carta costituzionale; un modello che in questi anni ha faticato a camminare solo perché privato sistematicamente del necessario investimento di risorse”. Il sindacato è in campo per cambiare profondamente il disegno di legge in discussione alle Camere, conclude Scrima: “Noi vogliamo che siano cancellate le parti del ddl che stravolgono senza criterio modalità direclutamento, mobilità e gestione del personale, riconsegnandole alla loro sede legittima che è quella contrattuale; vogliamo che professionalità, collegialità e partecipazione siano valori riconosciuti e non disattesi e mortificati. Vogliamo stabilità del lavoro, risorse di organico certe e adeguate per le nostre scuole. Non lo chiediamo per noi, lo chiediamo per il paese, per evitare che una politica presuntuosa e incapace danneggi in modo irreparabile la sua scuola”. 

Slides su DDL Buona Scuola

Si pubblica in allegato una presentazione realizzata da CGIL, CISL, UIL, SNALS e GILDA sul disegno di legge "La Buona Scuola"

Proclamazione sciopero attività non obbligatorie

Dal 9 al 18 aprile sciopero delle attività non obbligatorie

Nella nota di proclamazione dello sciopero sono indicate in modo dettagliato le attività per le quali è prevista l'astensione dal lavoro.

Sul nostro sito internet trovi una pagina appositamente dedicata alla mobilitazione unitaria sulle proposte per la scuola

Vedi anche il testo ufficiale del DDL (A.C. 2994) e la guida alla letturapredisposta dalla Cisl Scuola

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