RSU

Comunicazioni sindacali 3/12/2015

Anno di formazione dei docenti neo assunti, come funziona

Alla luce delle novità introdotte con la legge 107/2015, le schede raccolte nel dossier a cura della Segreteria Nazionale Cisl Scuola ripercorrono tutte le fasi in cui si articola l'anno di formazione del personale docente neo assunto a tempo indeterminato, evidenziando modalità, contenuti, soggetti, procedure, criteri per la valutazione.
Le schede sono integrate dall'indicazione di specifici contributi cui fare riferimento su pubblicazioni e riviste specializzate.

 

Risorse MOF, accreditati i 4/12. Come calcolare quelle della propria scuola.

Venerdì scorso, 27 novembre, sono state accreditate sui POS le risorse relative ai 4/12 del MOF (Miglioramento dell'Offerta Formativa) per l'a.s. 2015/2016. Lo stanziamento copre gli ultimi 4 mesi del 2015.
I parametri in base a cui avviene l'assegnazione sono quelli definiti nell' intesa del 7 agosto 2015, integrata successivamente con i dati in quel momento non ancora disponibili (ad es. numero degli addetti) e dalla tabella dei parametri unitari.
Al fine di consentire una verifica su quanto accreditato a ciascuna istituzione scolastica, la segreteria nazionale Cisl Scuola ha predisposto un foglio di calcolo dal quale, compilando con i propri dati gli appositi campi, è possibile ricavare gli importi spettanti. Il foglio di calcolo è suddiviso in tre cartelle (4/12, 8/12, intero importo). I dati vanni inseriti nella cartella 4/12 e il calcolo avviene automaticamente anche per le altre due cartelle.

SCARICA IL FOGLIO DI CALCOLO

 

Ricorso dei precari esclusi dalle assunzioni, il TAR fissa udienza al 19 maggio

Si è tenuta oggi, 3 dicembre, l'udienza cautelare del ricorso collettivo proposto al Tar del Lazio, su iniziativa della CISL Scuola, a favore del personale con più di 36 mesi di servizio avverso l'illegittima esclusione dal piano di assunzioni. La sezione 3- bis del Tar del Lazi0 ha accolto la nostra richiesta di fissazione anticipata dell'udienza di merito al fine di valutare il rinvio della questione di legittimità alla Corte Costituzionale. L'udienza è stata fissata per il 19 maggio 2016. Identico esito ha avuto l'udienza, tenutasi sempre in data odierna, del ricorso promosso unitariamente dalle sigle sindacali.

 

Informativa sugli ambiti territoriali e la mobilità, si profila una situazioneinsostenibile

i è svolto questa mattina al MIUR lo specifico incontro con all’ordine del giorno uno dei punti più critici e criticati della legge 107/2015: quello relativo alla costituzione degli ambiti territoriali e alla mobilità del personale per l’a.s. 2016/17. È nota la posizione della Cisl Scuola su questo specifico aspetto sia per le negative ricadute sul personale sia per le difficoltà di gestione dell’intera procedura di cui non si vede peraltro alcuna effettiva utilità ai fini di un ottimale utilizzo dei docenti e delle loro competenze. Senza apprezzabili mutamenti, si darà continuità alle iniziative sindacali di contrasto che potrebbero anche sfociare in inevitabili azioni di contenzioso.

Ambiti territoriali

L’amministrazione ha illustrato i criteri definiti dal gruppo di lavoro appositamente costituito presso il MIUR. Detti criteri, in sintesi, prevedono:

  • ciascun ambito dovrà includere scuole, comprensive di tutte le relative sedi, sia del primo che del secondo ciclo;
  • non potranno essere istituiti ambiti territoriali tra province o regioni diverse;
  • la dimensione di ciascun ambito dovrà essere riferita alla popolazione scolastica sulla base, di norma, dei seguenti parametri: limite massimo, 40mila alunni (che sale a 60mila per le aree metropolitane); limite minimo 22mila alunni;
  • saranno possibili deroghe ai limiti citati motivate da particolari situazioni territoriali (quali le aree montane) e per le quattro province (Gorizia, Isernia, Verbania Cusio Ossola e Oristano) che hanno una popolazione scolastica inferiore ai 22.000 alunni.

Con le cifre suindicate - e tenendo esclusivamente conto del limite minimo previsto (senza eventuali deroghe, quindi) - dovrebbero essere costituiti circa 380 ambiti su tutto il territorio nazionale. La definizione degli ambiti sarà effettuata, come da legge, dai Direttore regionali, previa informativa alle organizzazioni sindacali.

L’Amministrazione, inoltre, ha comunicato che gli organici dei docenti saranno definiti a livello regionale in attesa della definizione delle norme di coordinamento tra la legge 107/2015 e il Testo Unico 297/1994: quest’ultimo prevede attualmente ruoli docenti provinciali.

Mobilità

Alle criticità rappresentate da tutti i sindacati presenti alla riunione i dirigenti ministeriali hanno rappresentato di fatto l’impossibilità di discostarsi dalle previsioni della legge 107, in particolare con riferimento alla titolarità di ambito territoriale.

L’ipotesi prospettata per grandi linee prevede il mantenimento della mobilità annuale articolata in tre fasi.

  • Prima fase - Destinata ai docenti assunti nelle fasi “zero” e “A” a cui verrebbe assegnata la titolarità su una scuola nell’ambito della provincia assegnata. A questa fase parteciperebbero anche i docenti collocati fuori ruolo che rientrano nel ruolo di provenienza. Apertura è stata manifestata rispetto all’assegnazione della titolarità di scuola ai docenti DOS che sarebbe assegnata sempre in questa fase.
  • Seconda fase - Rivolta alla mobilità straordinaria volontaria su tutto il territorio nazionale dei docenti assunti entro l’a.s. 2014/15 che in caso di trasferimento acquisirebbero la titolarità di ambito territoriale.
  • Terza fase destinata all’assegnazione della titolarità di ambito territoriale ai docenti assunti nelle fasi “B” e “C”. In questa fase i docenti assunti da concorso ordinario avrebbero la precedenza nei limiti della Regione assegnata. Successivamente sarebbero trattati i docenti assunti dalle GaE che dovranno obbligatoriamente esprime la preferenza per tutti gli ambiti nazionali.

Il MIUR, inoltre, ha ipotizzato:

  • per la mobilità professionale la riserva del 30% dei posti disponibili;
  • per i soprannumerari dell’ottennio l’esercizio della precedenza per il “rientro” nell’ambito territoriale in cui sarà ricompresa la scuola di precedente titolarità.

L’amministrazione, infine, ha informato circa la predisposizione - nell’ambito del decreto cosiddetto “mille proroghe” - di un emendamento atto a consentire la presentazione delle domande di assegnazione provvisoria anche per l’a.s. 2016/17.

Il prossimo incontro è previsto per lunedì 14 dicembre.

Comunicazioni sindacali 18/11/2015

LINEE COMUNI DEI SINDACATI PER IL CONTRATTO DELLA SCUOLA

FLC Cgil CISL Scuola UIL Scuola SNALS Confsal congiuntamente presentano le loro linee rivendicative comuni per rinnovare il Contratto della Scuola.
Portando a sintesi i contributi emersi nei tanti momenti di confronto fra le organizzazioni e con i lavoratori, all'interno di un percorso di mobilitazione da tempo avviato e che li vede oggi impegnati con precisi obiettivi e scadenze, a partire dalla manifestazione del 28 novembre, i sindacati hanno definito un documento che traccia le linee comuni di orientamento per la costruzione di una piattaforma per il rinnovo del CCNL che insieme stanno rivendicando.
Il documento viene proposto come traccia di riferimento per il dibattito che ciascuna sigla svilupperà al suo interno e per i momenti di attivo coinvolgimento della categoria con percorsi, modalità e strumenti che potranno essere ad ogni livello unitariamente individuati.
I contenuti proposti sono in linea con gli obiettivi più volte al centro delle iniziative assunte unitariamente rispetto soprattutto alle tante criticità della legge 107, in particolare per quanto riguarda le materie che si punta a recuperare pienamente e legittimamente all'ambito della disciplina contrattuale.
I Sindacati della scuola, ribadendo la centralità del negoziato come strumento, costituzionalmente previsto, di innovazione e miglioramento del servizio scolastico oltre che di tutela del lavoro, collocano le loro rivendicazioni in una dimensione europea.
Pur coi necessari adeguamenti alla situazione nazionale, propongono più Europa, in materia di retribuzione, orario, valutazione, carriera.
Le linee di orientamento comuni per il Contratto, presentate dai Sindacati Scuola, esprimono quanto il movimento unitario ha posto all’attenzione di tutti in questi ultimi mesi e affrontano la questione scuola come questione nazionale, vero fulcro per la crescita civile culturale economica del Paese, che né la società civile né la società politica possono più eludere.
Tali linee saranno oggetto da subito di una campagna diffusa e capillare di confronto con i lavoratori ai fini di condividerne e approfondirne i contenuti.
Per ragioni legate alle specifiche modalità previste dal suo Statuto in materia di elaborazione delle piattaforme contrattuali, Gilda Unams non compare tra le sigle che sottoscrivono il documento, pur confermando il pieno coinvolgimento nelle azioni di mobilitazione con le stesse condivise.

Newsletter CISL Scuola


29.10.2015 17:41
Categoria: LAVORO PUBBLICO, Politiche confederali

Al termine della riunione svoltasi ieri 27 ottobre a Roma i responsabili per il settore pubblico delle confederazioni CGIL, CISL e UIL hanno diffuso un comunicato in cui si delineano le tappe di un percorso di mobilitazione che si concluderà con una grande manifestazione del...

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29.10.2015 17:38
Categoria: Personale docente, Personale precario, Piano assunzioni 2015, Reclutamento e Precariato

Dopo le pressanti richieste da parte sindacale, il Miur ha divulgato i sotto riportati dati - relativi al “Piano straordinario di assunzioni” - distinti per regione/provincia e per tipo di posto/classe di concorso:

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29.10.2015 16:57
Categoria: Anno di formazione, Personale docente

Il Miur ha emanato il Decreto 850 del 27.10.2015 avente per oggetto “Obiettivi, modalità di valutazione del grado di...

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24.10.2015 17:57
Categoria: Buona scuola, Comunicati Stampa

Oggi, in tutta Italia, la scuola torna a manifestare e lo fa con obiettivi chiari e precisi: rinnovare un contratto fermo da anni, per ridare al lavoro nella scuola la giusta dignità anche sul piano retributivo, cambiare le tante disposizioni di legge, dalla 107 a quella di...

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22.10.2015 17:28
Categoria: Personale ATA

Ha avuto un esito del tutto insoddisfacente l’incontro col Vice Capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione che questa mattina, nel corso della manifestazione del personale ATA a Roma davanti al MIUR, ha ricevuto una delegazione composta da una rappresentanza dei manifestanti...

Comunicazioni sindacali 23/10/2015

Scrima: sette euro a testa per il contratto? Una vergogna, risponderemo con forza

Lo stanziamento di fondi per il rinnovo dei contratti pubblici nella legge di stabilità è semplicemente una vergogna. Il mondo della scuola, che proprio sul rinnovo del contratto si sta mobilitando in questi giorni, non merita di ricevere dal governo questa ennesima offesa”. Così Francesco Scrima, segretario generale della Cisl Scuola, intervenendo oggi a Palermo al consiglio generale regionale Cisl Scuola della Sicilia. “Sono sette anni che il contratto è fermo, anni nei quali solo il senso del dovere e la passione per il proprio lavoro di docenti, personale ATA e dirigenti ha permesso alla scuola italiana di andare avanti, mentre le si toglievano risorse e opportunità. Lo hanno fatto con grande fatica e tra mille difficoltà, attingendo alle loro risorse di competenza e professionalità. Per questo meritavano e meritano ben altra 'ricompensa' da un Governo che li ha solo ricoperti di belle parole mai tradotte in fatti concreti”. 
Se questo è lo scenario diventa inevitabile, secondo Scrima, un inasprimento della mobilitazione in atto, che già vedrà la Cisl Scuola e le altre organizzazioni maggiormente rappresentative scendere in piazza giovedì 22 (manifestazione del personale ATA davanti al MIUR) e sabato 24 con iniziative indette unitariamente in tutte le regioni. Un calendario di manifestazioni avviato la settimana scorsa con una grande assemblea nazionale dei dirigenti scolastici a Roma. 
Qualche giorno fa il presidente del consiglio ha definito 'un piagnisteo' le rimostranze sempre più forti e numerose che salgono dal mondo della scuola per una riforma pasticciata e confusa, dando prova di mancanza di rispetto oltre che della consueta incapacità di ascolto. Rendere ora disponibili meno di sette euro lordi pro capite per il rinnovo del contratto può essere considerata solo una provocazione, destinata ad allargare ancor di più il solco che le tante promesse non mantenute hanno scavato in questi mesi tra chi governa e il mondo della scuola”.
Una scuola al passo con l’Europa – afferma Scrima – significa anche una scuola in cui la professionalità di chi ci lavora possa far conto su un riconoscimento che almeno si avvicini a quanto avviene in altri paesi. C’è invece un divario che oggi è sotto gli occhi di tutti, un contratto non basta certo per colmarlo, ma dev’essere l’avvio concreto e reale di un doveroso percorso di riallineamento. Le scelte del governo vanno in direzione opposta, non staremo certamente a guardare, ci batteremo con forza per un contratto dignitoso”. 

 
 

Il bonus da 500 euro, come e a chi

Il Miur ha emanato la nota 15219 del 15.10.2015 con la quale - trasmettendo il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 23.9.2015 - detta le prime indicazioni relative ai criteri e alle modalità di assegnazione e utilizzo della “Carta del docente” prevista dall'art. 1, comma 121, della legge 107/2015, anche se, nelle more dell’attivazione della “Carta” medesima, per l’a.s. 2015/16 l’importo di € 500,00 è erogato medianti ordini collettivi di pagamento attraverso il sistema NoiPA, pur non costituendo tale somma né retribuzione accessoria né reddito imponibile.

La “Carta” (per quest’anno la somma corrisposta) dovrà essere utilizzata esclusivamente per le seguenti finalità di formazione e aggiornamento professionale, individuate nel comma 121 dell'art. 1 della legge 107/2015, finalità elencate anche nell'art. 4 del DPCM):

  • acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste
  • acquisto di hardware e di software
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento o di qualificazione delle competenze professionali svolti da enti accreditati presso il MIUR, a corsi di laurea, laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico inerenti il profilo professionale, ovvero a corsi di laurea post lauream o a master universitari inerenti il profilo professionale
  • rappresentazioni teatrali o cinematografiche
  • ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del Piano Triennale dell'Offerta Formativa delle istituzioni scolastiche e del Piano Nazionale di Formazione previsto dal comma 124 dell'art. 1 della legge 107/2015.

E' prevista la possibilità di apposite convenzioni del MIUR con operatori pubblici e privati

Per l'a.s. 2015/16 sono state previste le seguenti disposizioni transitorie.

  • In attesa dell'attivazione e assegnazione della “Carta” - come detto - l'importo di € 500,00 è erogato direttamente sul cedolino unico entro il mese di ottobre 2015 per i docenti già di ruolo (compresi i neo-assunti dal 1° settembre 2015). Per i docenti assunti dopo il 1° settembre 2015 l'erogazione dell'importo sarà effettuata entro 20 giorni dalla trasmissione dei nominativi al sistema NoiPA. La somma sarà assegnata per intero anche in caso di assunzione del servizio ad anno scolastico iniziato.
  • Circa la rendicontazione, adeguata documentazione comprovante l'effettivo utilizzo della somma assegnata dovrà essere consegnata alla scuola di appartenenza entro il 31.8.2016. La documentazione sarà messa a disposizione dei revisori dei conti per il controllo di regolarità. Con nota successiva il MIUR si riserva di fornire ulteriori e più dettagliati elementi per detta rendicontazione delle spese. Gli importi non rendicontati o non conformi alle finalità di legge saranno recuperati con l'erogazione dell'a.s. 2016/17.

                                                                                                  * * *

Di seguito una breve sintesi delle disposizioni a regime.

  • La “Carta” - nominativa, personale, non trasferibile - sarà utilizzabile come strumento di pagamento su almeno uno dei circuiti telematici a maggiore diffusione.
  • Il valore nominale della “Carta” sarà di € 500,00 annui utilizzabili nell'anno scolastico di riferimento (1° settembre/31 agosto). Detta somma non costituisce retribuzione accessoria né reddito imponibile.
  • Destinatari della “Carta” sono i docenti a tempo indeterminato, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i neo-assunti attraverso il piano straordinario previsto della legge 107/2015 con decorrenza giuridica 1°.9.2015.
  • La modalità di assegnazione della somma avverrà con apposita “card personale elettronica” contenente i dati personali e di servizio del docente beneficiario.
  • La modalità di rendicontazione sarà definita con successivo decreto congiunto Miur-Mef. La documentazione delle spese dovrà essere trasmessa alla scuola di appartenenza con le modalità e nei termini che saranno individuati nel futuro decreto per essere messa a disposizione dei revisori dei conti per il controllo di regolarità. In caso di documentazione non conforme ovvero di somme non rendicontate, gli importi relativi saranno recuperati sul saldo disponibile della carta o, se non sufficiente, sull'erogazione relativa all'anno scolastico successivo.

Comunicazioni sindacali

Riforma, si apra il confronto 
per rivedere le tante cose che non vanno. 
A ottobre tre iniziative unitarie

Le tante criticità della legge sulla scuola vanno corrette e le professionalità del mondo dell’istruzione vanno valorizzate attraverso un contratto innovativo e l'esercizio della contrattazione. Sono i punti fermi che guideranno le iniziative promosse dai sindacati scuola nel mese di ottobre. “Non puntiamo a tutti i costi a un autunno caldo, ci auguriamo, invece, che il governo apra un confronto serio per risparmiare alle scuole gli aspetti più deleteri della legge 107”, fanno sapere i leader di Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal e Gilda Unams, che si sono riuniti a Roma per fare il punto della situazione, definendo anche un calendario delle iniziative. 
Sarà un inizio di anno scolastico che ci vedrà costantemente impegnati nell’informare, proporre, rivendicare cambiamenti su diversi punti di una legge che ha mostrato i propri limiti in termini di fattibilità, equità, coerenza”. Occorre ripartire dalle professionalità della scuola: è questo il richiamo forte, rispettare il lavoro, ampliare gli spazi di compartecipazione alle scelte. 
Queste le ragioni che hanno portato alla decisione di programmare momenti specifici per evidenziare le emergenze riferite ai diversi profili professionali operanti nella scuola. 
Il primo appuntamento è per il 15 ottobre a Roma e coinvolgerà i dirigenti scolastici. Il 22 ottobre si svolgerà, sempre a Roma, l’iniziativa centrata sulle problematiche del personale Ata. Il 24 ottobre è infine prevista una manifestazione nazionale che si articolerà in iniziative promosse a livello regionale.

ORGANICO PER IL POTENZIAMENTO

Dopo l'incontro di informativa di che è concluso nel primo pomeriggio di oggi il Miur ha emanato  la circolare che fornisce indicazioni sull'organico del potenziamento per l'anno 2015/2016 previsto dal comma 95 della legge 107.
Tali posti sono finalizzati alla realizzazione di iniziative di potenziamento dell'offerta formativa per il raggiungimento degli obiettivi formativi elencati al comma 7, nonchè alla possibilità di coprire le supplenze fino a 10 giorni come indicato al comma 85.
I posti per il potenziamento, la cui quantità complessiva e il riparto tra le Regioni sono già stati definiti dalla legge 107 nella Tabella 1 , verrano richiesti dalle scuole  tramite un'apposita funzione al SIDI che sarà attiva dal 10 al 15 ottobre.
Gli obiettivi sono stati ricondotti ad una serie di campi d'intervento "tendenzialmente corrispondenti alle aree di insegnamento disciplinare" per complessivi 6 campi di potenziamento per il primo ciclo e 7 per il secondo ciclo.
In sostanza la scuola non potrà richiedere docenti di una specifica classe di concorso, ma potrà semplicemente indicare in ordine di priorità tutti i i campi di potenziamento previsti.
Ciò risponde all'esigenza di ricondurre , secondo quanto previsto al comma 95, l'organico del potenziamento nel limite delle graduatorie dalle quali si attingerà per  le assunzioni della fase C.
Per evitare che  le scuole esprimano un fabbisogno e si ritrovino con l'assegnazione di tutt'altra classe di concorso, la richiesta di fabbisogno sarà dunque generica e le scuole  sapranno solo in ultima istanza che tipologia di docenti sarà loro assegnata.
Unica eccezione riguarda la richiesta della specifica classe di concorso corrispondente al vicario del dirigente per il quale è stato disposto l'esonero o il semiesonero ai sensi della nota 1875 del 3 settembre scorso. Viene ribadito che nel caso di classe di concorso non destinataria di posti di potenziamento ( IRC, docente dell'infanzia ovvero di classe di concorso con graduatorie esaurite) il posto non verrà assegnato ( rimarrà fino al 30 giugno il supplente nel frattempo nominato ).
La circolare espressamente prevede che le priorità di intervento nell'ambito degli obiettivi di potenziamento, coerentemente con la programmazione dell'offerta formativa  sia oggetto di elaborazione e di approvazione da parte degli organi collegiali.
Gli Uffici scolastici regionali entro il 22 ottobre ripartiranno i posti tra le province, tra gli ordini di scuola per il potenziamento del sostegno e tra le classi di concorso , previa informativa alle OO.SS .
Dal 12 al 20 novembre gli uffici territoriali tramite il SIDI assegneranno i posti alle scuole sulla base del numero degli alunni e tenuto conto delle situazioni di particolare disagio.
La dotazione minima per ciascuna scuola è di norma non inferiore a 3 unità, compresi i CPIA e con un massimo di 8 per gli istituti omnicompresivi.

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