RSU

Audizione sindacati alla Camera

DDL Scuola, audizione dei sindacati alla Camera il 7 aprile

Si terrà martedì 7 aprile l'audizione dei sindacati sul ddl scuola presso la Commissione Istruzione e Cultura della Camera. La Cisl Scuola, come sempre in queste occasioni, raccoglierà in una memoria scritta le proprie osservazioni, consegnandola ai parlamentari. 
Riportiamo intanto la dichiarazione con cui Francesco Scrima anticipa il senso delle richieste che saranno puntualmente indicate in sede di audizione.

Da mesi stiamo assistendo alla faticosa messa a punto dei provvedimenti sulla scuola, oggi riassunti nel disegno di legge consegnato alle Camere. Una proposta più volte modificata, il cui percorso abbiamo seguito con attenzione, rilevandone i punti di interesse ma anche quelli, non pochi, di dissenso.

Abbiamo più volte denunciato l’assenza di un reale confronto col mondo della scuola e con le sue rappresentanze: un mondo della scuola che si è sempre fatto carico in prima persona dei necessari processi di innovazione, ma che non si ritrova affatto in buon parte delle proposte contenute nel disegno di legge.

È senz’altro positivo che sia scomparso dal testo un intervento sugli scatti di anzianità, che avrebbe diviso i lavoratori e penalizzato le loro retribuzioni: questo è certamente il frutto di una pressione sindacale sostenuta in modo unanime dall’intera categoria.

Altrettanto condiviso è il rifiuto da parte del mondo della scuola di un modello che fa leva unicamente sul ruolo del dirigente per rafforzare l’autonomia, anziché puntare su una valorizzazione delle sedi di condivisione e collegialità in cui si esprime un’intera comunità professionale.

Riproporremo nelle audizioni parlamentari le nostre richieste di modifica al testo di legge, segnalando anche l’urgenza di quelle misure che è indispensabile assumere in tempi rapidi, a partire da un piano assunzionale che risponda compiutamente alle legittime aspettative del personale precario, docente e ATA, al di là di quanto previsto dal disegno di legge che determina ingiustificate esclusioni.

Se questa è una vera e propria urgenza, come tale da gestire anche nella scelta degli strumenti legislativi, molti altri aspetti configurano un intervento di cambiamento complessivo del sistema, attraverso un ampio ventaglio di deleghe, che esclude ogni irragionevole forzatura dei tempi di discussione.

Le riforme sono processi che per dare buon esito devono poggiare su solide basi di elaborazione e di consenso, non ammettono superficialità e improvvisazione.

Roma, 1° aprile 2015

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

Manifestazione RSU 18 aprile

Cambiamo verso alle proposte del governo sulla scuola

Continua la mobilitazione per cambiare le proposte del Governo sulla scuola, indetta dalla Cisl Scuola insieme a tutte le altre sigle rappresentative del comparto scuola. E' una mobilitazione che accompagna il percorso di discussione del DDL trasmesso nei giorni scorsi alla Camera dei Deputati, rispetto al quale i sindacati sollecitano significativi interventi emendativi, oltre allo stralcio delle norme su organici e assunzioni, su cui rivendicano l'emanazione di un decreto legge per rendere efficaci le misure fin dal prossimo settembre.
Dopo le due manifestazioni del 25 marzo, quella che nel mattino ha visto il confronto con i rappresentanti dei gruppi politici (all'Auditorium di via Palermo 10 a Roma) e il sit sulle questioni del precariato svoltosi nel pomeriggio a Montecitorio, il prossimo appuntamento in piazza è per il 18 aprile (Roma, piazza SS. Apostoli, ore 10,30) e avrà come protagonisti i rappresentanti delle RSU recentemente rinnovate. Si vuole in questo modo caratterizzare la manifestazione come momento in cui la categoria sarà presente attraverso le persone che ne sono diretta espressione sul luogo di lavoro. 
Pochi giorni prima, esattamente il 14 aprile, sempre a Roma, presso l'ITIS Galilei di via Conte Verde 51, si svolgerà un' assemblea territoriale delle RSU di tutte le scuole della provincia di Roma, che ha per tema il disegno di legge scuola all'esame delle Camere e le iniziative di mobilitazione in atto. L'assemblea si svolge nelle prime tre ore di servizio antimeridiane di tutto il personale.

DDL La Buona Scuola

Disegno di legge Buona Scuola, ancora in attesa

Presentato sommariamente il 12 marzo nella conferenza stampa tenuta dal premier dopo la riunione del Consiglio dei Ministri, circolato in diverse (e sempre differenti) versioni ufficiose, il disegno di legge contenente i provvedimenti attuativi del progetto Buona Scuola non è stato ad oggi ancora presentato ufficialmente alle Camere, che dovranno esaminarlo, discuterlo e votarlo. 
La Cisl Scuola ne ha predisposto una lettura commentata, che segue punto per punto l'articolazione del testo, basandosi sul più recente di quelli ufficiosamente noti.
Con riserva di ulteriore aggiornamento, qualora al disegno di legge venissero apportati altri ritocchi dell'ultima ora, rendiamo disponibile il nostro lavoro, insieme alla più aggiornata versione del provvedimento di cui disponiamo.
Crediamo che il testo possa esservi utile anche per un coinvolgimento diretto della categoria, a partire dal luogo di lavoro, su temi di assoluta rilevanza politica e sindacale per il futuro della nostra scuola e del nostro lavoro.

 

Elezioni CSPI

ELEZIONI CSPI

Antefatto

Neanche il tempo di tirare il fiato e siamo nuovamente in campo, come Cisl Scuola, per una competizione elettorale che ci vedrà concorrere per l'elezione dei componenti del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. L'organismo è istituito da un decreto legislativo del 1999 (n. 233 del 30 giugno), in attuazione della legge 59/1997 che delegava il Governo a ridisegnare tutta la rete degli organi collegiali. Norme rimaste finora sulla carta, mentre andava in gestazione un ulteriore intervento di legge sulla governance del sistema scolastico, traguardo solo sfiorato nella precedente Legislatura, quando un disegno di legge sostenuto da un larghissimo arco di forze politiche non fece in tempo ad essere approvato e decadde con lo scioglimento anticipato delle Camere. Nel frattempo, a seguito di un contenzioso amministrativo, il Consiglio di Stato ha fatto obbligo al MIUR di provvedere alle elezioni del CSPI entro il mese di aprile 2015. E' stata così avviata con ordinanza ministeriale la procedura elettorale, e fissata al 28 aprile la data per le votazioni.

Per che cosa si vota

Si vota per eleggere i 15 componenti di natura elettiva del CSPI. Altri 21 sono così ripartiti: 15 di nomina ministeriale, in parte su designazione del CNEL e della Conferenza Unificata Stato regioni, 3 in rappresentanza delle scuole di lingua non italiana, 3 per le scuole non statali.
I 15 componenti elettivi sono a loro volta così suddivisi in base al settore professionale di appartenenza:

  • 1 docente di scuola dell'infanzia
  • 4 docenti di scuola primaria
  • 4 docenti della secondaria di I grado
  • 3 docenti della secondaria di II grado
  • 1 rappresentante personale ATA
  • 2 dirigenti scolastici

Come, dove e quando si vota

Ad eccezione dei dirigenti scolastici, che andranno a votare in una scuola a cui fa riferimento un ambito territoriale indicato dall'Ufficio regionale, tutto il restante personale vota nella scuola in cui presta servizio.
Le liste, distinte per ciascun settore di appartenenza, sono espresse a livello nazionale.

Si vota a partire dalle ore 8 alle del 28 aprile e immediatamente dopo la chiusura delle votazioni, fissata per le ore 17, si procede alle operazioni di scrutinio.

Il voto viene espresso per una lista, con possibilità di dare la preferenza a un numero di candidati pari al numero degli eleggibili (docenti infanzia 1, primaria 4, sec. I grado 4, sec. II grado 3, personale ATA 1, dirigenti 2) scrivendone le generalità oppure il numero romano con cui sono indicati nella lista. A tal fine le schede elettorali conterranno appositi spazi accanto al motto di ciascuna lista.

Composizione del seggio elettorale

I componenti del seggio (presidente e scrutatori), per quanto riguarda le votazioni dei docenti e del personale ATA, sono individuati dalla Commissione Elettorale d'istituto, attualmente già insediata in ogni scuola e composta dal Dirigente Scolastico, due docenti e due unità di personale ATA.  Con una nota di chiarimento il MIUR ha precisato che in caso di necessità le funzioni del seggio possono essere svolte dalla Commissione Elettorale.

Il rappresentante di lista

Ciascuna delle liste concorrenti ha diritto di indicare per ogni seggio un proprio rappresentante di lista, al quale è consentito di assistere alle operazioni di voto e di spoglio delle schede, come garanzia di controllo sulla regolarità degli atti.
Quello del rappresentante di lista è un compito di limitato impegno (che si concentra soprattutto nella fase dello spoglio delle schede) ma di grande importanza per ogni singola lista.

Risultati elezioni RSU 2015

Questi i risultati delle elezioni delle RSU svoltesi il 3,4 e 5 marzo scorsi:

Su 108 elettori aventi diritto, i votanti sono stati 98.

Schede valide 96 - schede bianche: 2

Qusti i voti per le liste:

CISL Scuola: 40
UIL Scuola: 25
FLC CGIL: 22
SNAL CONFSAL: 9

Sulla base di questi dati sono stati eletti:

Martino Lorita per la CISL Scuola, Guglielmi Riccardo per la UIL Scuola e Piazzolla Cosimo per la FLC CGIL.

 

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