RSU
Comunicazioni sindacali 13/02/2016

- la comparazione, in materia di mobilità del personale docente per l’a.s. 2016/17, tra “cosa prevede la legge 107” e “cosa cambia con il contratto”
- un piano di assunzioni e l’istituzione dell’organico funzionale
- l’abrogazione delle norme che tagliano gli organici, che limitano le supplenze brevi e congelano il turn over
Schede pensionamenti
In allegato una nuova versione della scheda sintetica sui requisiti per la presentazione delle domande di cessazione dal servizio dal 1° settembre 2016.
Le schede sono state rettificate:
- con riferimento all'opzione donna per il il diritto alla pensione con il sistema contributivo a seguito della proroga al 31.12.2015 della maturazione dei requisiti di età e contribuzione introdotta dalla legge di stabilità 2016, all’art 1 comma 281
- con riferimento alle Donne in possesso del requisito pre-Fornero per la pensione di vecchiaia se in possesso al 31.12.2011 di 61 anni di età e minimo 20 anni di contribuzione (15 anni se titolari di anzianità contributiva al 31.12.1992). Evidenziamo che le lavoratrici coinvolte sono le donne che hanno compiuto 65 anni tra il 1° settembre 2015 e il 31 dicembre 2015 e che conseguentemente saranno collocate a riposo d'ufficio.
Sportello pensioni 2016
A partire da venerdì 8 gennaio 2016 riapre lo sportello pensioni.
Si ricorda che il termine finale di presentazione dell'istanza è:
- 22 gennaio 2016 per il personale docente, educativo e ATA
- 28 febbraio 2016 per i dirigenti scolastici
In allegato:
- Avviso apertura funzioni POLIS
- Modalità presentazione domanda
- Scheda riepilogativa
Comunicazioni sindacali 18/12/2015
La nuova segreteria nazionale Cisl Scuola
Il Consiglio Generale della Cisl Scuola, riunito in data 18 dicembre 2015 a Roma, Centro Congressi Cavour, ha provveduto a eleggere i componenti della segreteria nazionale, completando così la "squadra" che guiderà l'organizzazione insieme alla segretaria generale Lena Gissi. Una conferma, quella di Ivana Barbacci che già faceva parte da qualche mese della segreteria dopo avere svolto l'incarico di segretaria generale regionale dell'Umbria, e un nuovo ingresso, quello di Elio Formosa che porta con sé l'esperienza maturata da tempo come responsabile del coordinamento formazione professionale e scuole non statali. Nella sua relazione la segretaria generale ha delineato gli assi portanti di un programma di lavoro che intende fra l'altro rafforzare e valorizzare l'operatività dei diversi dipartimenti in cui si articola l'azione della struttura nazionale.
Il PTOF (Piano triennale dell'Offerta Formativa). Schede di supporto alla progettazione
Dopo l'analisi e il commento del complesso normativo della legge 107/2015, la segreteria nazionale Cisl Scuola in collaborazione con Irsef Irfed pubblica un dossier sulla costruzione del PTOF con cui si dà avvio a una serie di contributi di riflessione e approfondimento relativamente all'applicazione delle principali novità della Buona Scuola.
Lo scopo di questo lavoro, che intende mettere in sinergia le tematiche sindacali con quelle tecnico-professionali, è quello di fornire agli operatori della scuola (Dirigenti scolastici e docenti) uno strumento di lettura snello, aperto, flessibile, redatto in chiave operativa, cui poter fare riferimento per la stesura del Piano Triennale dell'Offerta Formativa, adempimento che in queste settimane di dicembre vede le istituzioni scolastiche fortemente impegnate in momenti di confronto e discussione.
A partire da una ricognizione della norma con puntuali richiami ai commi di espresso riferimento al PTOF, l’intento è di andare oltre l’analisi del testo di legge per arricchire la riflessione con spunti di natura pedagogico-didattica e organizzativa, avendo sempre presente il legame tra il PTOF e altri significativi adempimenti cui le scuole hanno provveduto in questi mesi, come il Rav (Rapporto di Autovalutazione) e il PdM (Piano di Miglioramento); tutto questo avendo come obiettivo la definizione di una trama progettuale che declini in termini di fattibilità, coerenza, trasparenza e forte valenza comunicativa un profilo di identità della scuola.
Ciò che si è voluto espressamente evitare è la predisposizione di un "modello" standardizzato, estraneo alla nostra cultura che ci impone di essere molto attenti e assolutamente rispettosi della sfera di autonomia entro cui si esercitano prerogative e competenze che attengono sia la dimensione professionale (individuale e collegiale) che l’azione degli organismi di governo della scuola. Forniamo pertanto, come sintesi delle nostre riflessioni, una serie di schede di lavoro intese come strumento operativo utile ad accompagnare, con una matrice aperta e flessibile, l'elaborazione di un documento programmatico così importante per l'attività della scuola.
Come affermato nella parte conclusiva della presentazione del Dossier, la Cisl Scuola è molto interessata a quanto viene elaborato "sul campo", nel vissuto quotidiano delle scuole; materiale che potrebbe costituire, una volta acquisito, preziosa documentazione da utilizzare in successivi momenti di studio e approfondimento di queste tematiche.
Linee unitarie organico potenziato
Terminate le assunzioni della cosiddetta fase C, tutte le scuole sono alle prese con l’utilizzazione del personale docente assegnato sui posti di organico aggiuntivo per le finalità di cui al comma 7 della L.107 (posti per il potenziamento). L’avvio di quello che sarà l’organico dell’autonomia, cuore della riforma e dei suoi contenuti innovatori, sta creando non poca confusione e certamente sembra aggiungere nuovi problemi anziché risolvere quelli già presenti nelle scuole.
La Cisl Scuola, insieme a Flc Cgil, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams, ha messo a punto un documento e una scheda di sintesi in cui si affrontano le diverse questioni che stanno emergendo rispetto alle modalità di utilizzo dell'organico di potenziamento, richiamando le competenze degli organi collegiali e fornendo indicazioni operative anche per quanto attiene lo svolgimento di corrette relazioni sindacali in materia di utilizzazione del personale. "C’è un solo modo - si afferma nel documento - per limitare i danni di questo improvvisato modo di procedere: utilizzare l’organico aggiuntivo assegnato, seguendo un percorso di trasparenza e condivisione, nel solco tracciato dalla normativa vigente e nel rispetto delle prerogative degli organismi competenti".








