Pensieri e Parole

Moby DickMOBY DICK - ovvero LA NOSTRA AVVENTURA
Testo a cura dei corsisti iscritti al  PON C.1 – Competenze nella lingua materna- ‘Scrivere per raccontare e rappresentare’ -  liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Herman Melville.
Messa in scena: lunedì 5 maggio ore 20.00 presso il Centro Risorse. 

PENSIERI E PAROLE A LUCI ORMAI SPENTE...

 Ragazzi che dirvi... poche righe per esprimere il mio pensiero sul nostro modulo  PON  e sulla rappresentazione. Innanzitutto partirei col dire SIAMO STATI MITICI ed un grazie per questo risultato va al nostro esperto Gianluigi Belsito ed alla tutor che hanno avuto tanta pazienza nel guidarci e sopportarci e che ci hanno guidato nel percorso per raggiungere un obbiettivo:  dimostrare quello che realmente valiamo se crediamo in noi stessi. 

Ringrazio la scuola, vorrei ringraziare tutti:  non so ma quest'oggi, stasera,  mi sono sentito "importante". Interpretare il personaggio di  Ismaele è stato qualcosa di fantastico: Non avrei mai immaginato  che quel ruolo potesse toccare  me. 
Alla faccia delle poche righe,  ragazzi io sono quasi morto dalla stanchezza. Un’ ultima cosa se si ripeterà una seconda volta un progetto del genere non esitate a chiamarmi (Aldo).

Mobi Dick 1 

(…) poi, dopo essere salito sul palco, ho provato una sensazione strana. Ero contento, sicuro di me forse perché nel corso degli incontri ho acquisito fiducia e sono riuscito a comunicare qualche emozione (Emanuele).

 

Ormai mi sono imbarcato su una baleniera e non voglio più scendere. Voglio continuare  a coltivare i miei sogni, non voglio proprio che colino a picco come la Pequod. La baleniera su cui mi sono imbarcato è la scuola che ho scelto, la mia classe, i miei amici. (Giuseppe C.) 

Lo spettacolo aveva uno scopo: far capire che ogni giorno possiamo incontrare un diverso e che dobbiamo accettarlo perché siamo tutti ugualmente diversi. E’ stato bello notare di aver suscitato nel pubblico sentimenti di commozione. (Francesco)

Prima di iniziare a lavorare sullo spettacolo,  grazie ad attività molto divertenti, abbiamo imparato  ad essere uniti, a rispettarci e a lasciare spazio agli altri. Mi sono integrato bene nel gruppo, mi sono divertito, ho imparato molte cose e…mi sono agitato molto prima di andare in scena. (Alessandro)

Quando sono stati presentati i moduli PON, io esclusi subito di iscrivermi a quello di scrittura e messa in scena: sono molto timido. Ora, quando tutto è finito ed è andato bene, dico che se ci fossero altre occasioni simili a questa non esiteri a partecipare perché è stata un’esperienza meravigliosa. (Savino)

Moby Dick 2 

All’inizio ero un po’ delusa. Pensavo fosse banale parlare di una balena bianca. Ora, dopo aver lavorato 50 ore su questo tema, ho capito che “Moby Dick” non è semplicemente la storia di una balena, è la storia di tutti noi. E’ la storia delle nostre paure, delle nostre sfide. Tutti ci siamo sentiti imbarcati sulla baleniera con Ismaele e con i suoi sogni . (Francesca)

La storia messa in scena è stata spesso intervallata da pause riflessive nelle quali ognuno di noi ha dato voce alle proprie paure, alle proprie emozioni, ai propri sogni. Dopo averle scritte ci siamo confrontati ed abbiamo capito che dietro le nostre sicurezze si nascondono desideri contrastanti: partire e restare; sfidare e nascondersi; aggredire e proteggere; essere soli e condividere esperienze….. Mi è piaciuta molto la parte dedicata alla scrittura perché ha unito la riflessione alla fantasia. (Claudia)

La mia esperienza di partecipazione al PON è stata bellissima. Sono contento di aver interpretato il mastro d’ascia ma soprattutto di aver parlato del mio amico, quello che un brutto incidente ha ridotto sulla sedia a rotelle. Anche lui era con me lunedì sera. (Lorenzo) 

Il PON mi aiutato ad apprendere meglio l’italiano e a conoscere nuove persone. E’ stato bello perché non abbiamo lavorato su un copione già scritto ma abbiamo creato noi il dialogo anche partendo dalle nostre esperienze. Abbiamo lavorato tanto ma ne è valsa la pena. Prima che le luci si spegnessero ho avuto l’occasione di salutare tutti nella mia lingua, il rumeno. Sono stato davvero felice. (Alex) 

All’inizio non volevo proprio andarci, alla fine non volevo che finisse. Sono riuscito a superare la mia paura di parlare in pubblico e di questo ringrazio Gianluigi Belsito, il nosro esperto.

Anche se a volte sono stato distratto ed anche distraevo, la partecipazione al PON mi è servita a far crescere in me l’autostima. In più mi sono divertito ed ho conosciuto tanti altri compagni. (Tommaso)

Questo progetto mi ha fatto capire che le paure si possono vincere: a volte ho avuto difficoltà con il mio personaggio perché mi emozionavo e mi bloccavo. Alla fine però ci sono riuscito: ho vinto la mia timidezza e la mia insicurezza. (Nicola DB)

Alla fine del percorso mi sono reso conto di essere cambiato: ho tirato fuori la rabbia, ho imparato a farmi sentire. Ho scelto il modulo giusto per me inoltre ora so scrivere anche meglio. Andrea)

Mi sono iscritto al PON per migliorare il mio italiano e, soprattutto, per divertirmi. Ho raggiunto tutti e due gli obiettivi: abbiamo scritto, letto, giocato, recitato, abbiamo messo in scena un bellissimo romanzo. Se potessi tornare indietro lo rifarei ancora mille volte.(Salah Eddine)

E’ stato un modo piacevole ed alternativo di imparare la lingua italiana, ma è stato anche un percorso coinvolgente ed educativo. (Mario)

 

Ci siamo impegnati tanto, abbiamo scritto, imparato a memoria, letto, recitato…abbiamo fatto tanti preparativi. Poi è arrivato il giorno dello spettacolo e tutto è finito. Ora è un bellissimo ricordo. (Lucia)

 

Tante sono state le emozioni: ansia, paura, insicurezza. Una volta salita sul palco magia! Mi sono sentita tranquilla e tutto è andato bene. (Ilaria)

 

Che emozione e che paura interpretare il ruolo dell’oste! Temevo di non farcela . Invece ce l’ho fatta benissimo. Siamo stati tutti bravi anche perché tutti hanno aiutato tutti . (Felice)

 

Questo modulo per me è stata una bella ed emozionante avventura che mi ha fatto superare alcuni ostacoli. Ho imparato un po’ di più l’italiano e sono diventato più sicuro di me stesso.( Giuseppe M.)

 

Mi sarebbe piaciuto approfondire di più le mie conoscenze grammaticali ma sono contento lo stesso. (Nicola P.)

 

Un grazie a tutti quelli che, mettendo a disposizione conoscenze e competenze ma soprattutto disponibilità, gentilezza e sorrisi,   hanno consentito la buona riuscita di questa esperienza di scrittura, lettura, creatività e condivisione di emozioni profonde.